Iseo, Montisola, madonna della Ceriola, la dea ISIDE!

 

Mi è capitato di leggere questo titolo su un giornale locale: - processione in barca  per la Madonna della Ceriola, di Montisola - , corredato  da un’immagine di una barca colma di fiori, portata dalle donne vestite di bianco.   Come non pensare all’ antichissimo rito dedicato alla dea Iside, il Navigium Isidis,  ovvero la festa della nave di Iside, un cerimoniale, che vedeva sfilare delle donne, vestite di tuniche bianche di lino con il nodo isiaco sul petto, che portavano  una barca traboccante di fiori. Il corteo cerimoniale rievocava la vicenda della dea che,  dopo aver ritrovato, viaggiando per mari, il corpo smembrato del suo sposo Osiride, tranne il fallo ma che lei da divinità audace e guerriera ricostruisce in oro e questo le permette di generare il figlio Horus. L’immagine di Iside con il bambino Horus in braccio o allattato al seno è l’iconografia usata per la Maria vergine, così come tutti gli inni a lei dedicati, sono quelli dedicati alla dea e la chiesa ne ha fatto un copia e incolla.

La celebrazione della vicenda di Iside venne diffusa in tutto l’impero,  gli stessi imperatori  Vespasiano e Tito  passano la notte prima del trionfo nel tempio di Iside e forse si deve proprio a loro questa “dedicatio” del lago d’Iseo a Iside con costruzione di un tempio sulla sommità del monte alla dea, oggi santuario della  madonna della Ceriola. Luogo magico che già era sacro ai celti.

A noi ripercorrere quel tempo  custode perfetto della nostra memoria che fortunatamente possiamo ricostruire attraverso spezzoni di immagini, suoni, colori, suggestioni, evocazioni, intuito  e sogni, nulla è perduto tutto è ancora dentro di noi, anche se il reset è stato decisamente  pesante.  

A settembre, ho in progetto una serie di incontri su un tema che a me sta molto a cuore e che difficilmente viene indagato, soprattutto osservando il territorio, ovvero il passaggio dal paganesimo al cristianesimo, con particolare attenzione alle figure degli imperatori: Costantino, Giuliano e Teodosio, praticamente il IV secolo dell’era volgare.  La mia proposta è a offerta libera perché mi sembra più corretto, preferisco che chi verrà,  in totale libertà,  possa dare il valore a ciò che riceve, anche questa è filosofia stoica.

Annamaria Beretta