
Ho scelto il tempo dei Flavi per raccontare la storia antica di Roma, descrivendo i suoi tanti riti solenni, austeri, gioiosi, rievoco la dura preparazione alla guerra dei legionari romani, le vittorie e i trionfi, ma anche il sangue che scorre sui campi di battaglia, lontano da casa, sovente nei territori dominati dai barbari, dove ci si impegna a portare l’acqua, il diritto, le strade e una diversa organizzazione politica. Racconto: i combattimenti dei gladiatori, classificati come mirmilloni, traci, reziari o sanniti, e le naumachie che si svolgono nell’anfiteatro Flavio, i matrimoni altolocati nei meravigliosi palazzi del potere e quelli popolari nel quartiere della Suburra, alla presenza dell’antico dio nuziale Talassio, i riti dei fratelli Arvali che da Romolo in poi custodiscono i preziosi semi in grandi olle, le feste dedicate al dio Libero o al dio Conso, l’attività delle tante prostitute nei lupanari con la specializzazione di ognuna, dipinta sui muri o la conoscenza dionisiaca delle donne che praticano sesso come sacerdotesse e la triste condanna della vestale Cornelia. Rievoco l’antico tempio della dea Fortuna Primigenia con la grotta degli abissi dove gli oracoli incontrano le potenti forze del mare e della Terra. Racconto: il tempio di Esculapio, che vede una nuova medicina greca soppiantare quella tradizionale romana e la bottega di Cosmo, il profumiere della Roma importante, che si trova sotto i portici del Foro, frequentata dal poeta Marziale, che senza moderazione declama i suoi pensieri irriverenti. Non potevano mancare gli intrighi e la magia, ad opera delle venefiche galliche. Gli dei assistono, a volte decidono di intervenire altre no, la loro presenza è vitale per Roma.
In questa ricca e complessa contraddizione di eventi, si svolge la storia, che inizia con Tito, vincitore con il padre Vespasiano della guerra in Giudea, e muore poco più che quarantenne, non si sa ancora di cosa, dopo solo due anni di impero e finisce, con il fratello Domiziano, tristemente eliminato, a quarantacinque anni di età e quindici di regno, da una perfida congiura di palazzo. Tacito e Svetonio danno una loro versione. Io, ne racconto una nuova, partendo dalla nutrice di Domiziano, la fedele Fillide, che c’era.
Ci sono due capitoli dedicati alla Brixia romana. Sono circa cinquecento pagine. Il libro è già disponibile su Amazon. Ma a chi lo desidera posso fornirlo personalmente, fatemi sapere.
Non è un saggio ma un romanzo.
Lo studio per la scrittura di questo libro libro è stato immenso e ringrazio fin da ora chi mi aiuterà nella sua diffusione, non dovrei dirlo, poichè sono l'autrice ma sono convinta che per gli argomenti trattati e il tipo di narrazione meriti attenzione.
Grazie
Annamaria Beretta