I miei auguri.
Fin da quando ero piccola ho sempre guardato alla religione con un certo distacco, nulla mi convinceva di tutto quello che mi era proposto, per questa ragione ho iniziato a studiare, volevo e tuttora voglio comprendere come ha fatto una confessione religiosa minoritaria e di origine orientale ad imporsi, in un mondo che peraltro la rifiutava. Per cultura dovremmo essere portati al ragionamento filosofico, al dubbio, mentre ci sono stati imposti il dogma e la fede, oltretutto per legge. Siamo passati da un tempo politeista e tollerante, dove ognuno si rapportava al divino con molta libertà, in totale rispetto del culto altrui a un altro contrassegnato dal monoteismo e dalla intransigenza. Grande rispetto per chi crede ma è giusto anche fare delle considerazioni storiche e riflessioni diverse, solo così ci si arricchisce. La nuova religione oltre ad avere distrutto fisicamente i luoghi di culto antichi ha offerto una visione del tutto legata alla sofferenza come mai abbiamo avuto. Nella rigorosa bellezza dei templi antichi si celebrava la vita e la gioia, le divinità maschili e femminili proponevano un punto di vista equilibrato tra i sessi così come l’alternanza di sacerdoti e sacerdotesse, la nuova religione è invece fondata sulla misoginia, sulla sottomissione delle donne e questo, che piaccia o meno, è l’habitat ideale della violenza, sulla quale tutti siamo chiamati a risponderne.
Auguri.
Annamaria Beretta
P.S.: presto l’incontro al tempio di Venere oggi chiesa di S. Maria del Carmine a Brescia.
