Faustino e Giovita o l'imperatore Adriano?

 

Faustino e Giovita o l’imperatore Adriano?

La storia di Faustino e Giovita presenta molte incongruenze e la pagina cattolica, i santi e i beati,  a loro dedicata, ricorda che è fatta di molti elementi leggendari.  I due santi, così come ci viene narrato, hanno a che fare con l’imperatore Adriano, che al ritorno dalle Gallie si ferma a Brixia e viene informato dal governatore locale Italico,  della loro volontà di non sacrificare agli dei. L’imperatore chiede ai giovani il sacrificio al dio Sole, i giovani non solo si rifiutano ma danneggiano la statua del dio. Da qui in poi inizia una serie di assurdità con una conclusione spiazzante, Adriano non li conobbe mai e mai ordinò una persecuzione.

La storia di questi due santi è di origine longobarda, come testimonia il rito del Launehil,  ovvero la  consegna del cappello rosso dalla chiesa al comune,  praticato ancora oggi come dimostrano le immagini in rete. Sono presentati come eroi, mentre non sono altro che due fanatici religiosi del tempo,  il cui obiettivo è l’imposizione  del proprio credo e l’aspirazione al martirio.  A nessuno era vietato di adorare le proprie divinità ma a tutti i cittadini dell’impero era richiesto di onorare anche gli dei di Roma, condizione indispensabile per la pax deorum.  

Provo un’immensa tristezza al pensiero che una narrazione religiosa fantasiosa abbia potuto sopraffare la nostra storia antica oscurando  il grande Adriano che a Brescia c’è stato ed ha pure lasciato segni architettonici importanti, come in tutte le province dell’impero, visitate durante il suo regno.

Sulle orme di Augusto a Brixia, giovedì 23 febbraio, alle ore 15 in piazza Paolo VI. Euro 10.

Annamaria Beretta