Santa Giulia o basilica Iulia?
Riporto le parole direttamente dal sito ufficiale cattolico, i santi e i beati. “ Di Santa Giulia si hanno scarne notizie storicamente attendibili. Ciò che di lei conosciamo ci proviene da una Passio (racconto clericale fantasioso), alquanto tarda, risalente probabilmente al VII secolo d.C., nella quale è narrato il suo martirio e dove il racconto s’intreccia con leggende edificanti e pie tradizioni … Nel 762 d.C. circa, la regina Ansa, moglie del re longobardo Desiderio, fece traslare le reliquie di S. Giulia a Brescia. “
Leggo inoltre, su un vecchio numero di Brixia sacra, pubblicazione del clero bresciano, queste parole: - la realizzazione del complesso monastico di Santa Giulia va collocata a metà del secolo ottavo sulle strutture di un antico edificio pubblico. –
E’ difficile fare ricerche, su un tempo antico dove la menzogna ha prevalso su tutto ma con tanta pazienza, studio e dedizione a qualche spiraglio di verità si può approdare. Ho sempre pensato che il nome della inesistente santa, ovvero Giulia, servisse a coprire la realtà della basilica civile Iulia. A Roma la basilica Iulia venne iniziata da Giulio Cesare e completata da Cesare Ottaviano Augusto, dove collocò la vittoria Alata, sicuramente a Brixia accadde la stessa cosa ma del grande imperatore Augusto si sono volutamente perse le tracce.
Ci sono testimonianze importanti come le due iscrizioni in marmo, conservate al capitolium, una del 43 a.C. e l’altra del 40 a.C. Non sono delle dediche ma segnano una realizzazione di Ottaviano a Brixia ed erano probabilmente su edifici pubblici. All’interno del museo di Santa Giulia si possono vedere una testa attribuita ad Augusto e un piccolo fregio di età augustea. Tutto qui.
Sulle orme di Augusto a Brixia, giovedì 23 febbraio, alle ore 15 in piazza Paolo VI. Euro 10.
Annamaria Beretta
