Nel calendario romano le calende, da cui deriva appunto la parola calendario, erano il primo giorno di ciascun mese. In quel giorno, i pontefici annunciavano presso la Curia Calabra, da dove avvistavano la luna nuova, la data delle feste mobili del mese seguente. Infatti le calende erano il giorno della luna nuova, le none erano il giorno del primo quarto, le idi il giorno della luna piena.
Il mese di gennaio prende nome dal dio Giano, il dio dai due volti, principio e fine, presente e passato, vita e morte. Egli è il dio del passaggio ovvero delle porte.
Il primo gennaio era festa nei tempi antichi, come oggi, ma il giorno era dedicato ad Esculapio dio della medicina e figlio di Apollo che aveva straordinarie capacità mediche, guariva ma sapeva resuscitare anche i morti, per questo i malati si recavano in pellegrinaggio presso i suoi templi, niente di diverso da quello che succede a Lourdes. Era raffigurato con l’aspetto di un uomo dalla lunga barba che reggeva in mano un bastone al quale era attorcigliato un serpente, ed è il simbolo da noi adottato per la medicina. Le sue figlie erano: Panacea, ovvero la personificazione di un’erba mitica, capace di guarire ogni male e Igea, dea della salute e dell’igiene.
Per secoli e secoli la dea Diana con il suo corteo di ninfe ha volato sui campi, dodici notti dopo il giorno del sole invitto, praticamente dodici giorni dopo il Natale, nella notte che oggi chiamiamo della Befana, doveva benedire i campi, tutelarli dal periodo critico delle gelate, salvaguardando i semi. Ha perso col tempo l’aspetto di giovane donna ma seppure brutta e vecchia continua a portare dei doni. Ci sarebbe da riflettere a lungo sul perché nel cristianesimo le antiche divinità femminili pagane si trasformano tutte in vecchie streghe e interrogarsi seriamente sulla pericolosa misoginia mai abbandonata dalla chiesa cattolica.
Continuo i miei amati incontri per strada, giovedì 12 gennaio, alle ore 15 appuntamento in piazza Loggia con l’imperatore Publio Elio Adriano. Costo dieci euro.
Annamaria Beretta
