
E’ incredibile guardare negli occhi dei bambini e trovare l’immensa fiducia che loro pongono nel mondo. Tutti l’abbiamo provata, poi ad un certo punto il gioco si è rotto e la realtà si è infranta in tanti segmenti, siamo stati costretti a separare la mente dal cuore. Le regole ferree dell’economia hanno scalzato la biologia e ciò che producono è un malessere diffuso.
Il denaro sembra essere tutto ma le cose importanti della vita non si comprano e non si vendono, prima di tutto la vita. Come siamo arrivati fin qui è difficile dirlo e ora che tutto è giunto al capolinea abbiamo modo di ripensare l’intero sistema, anzi l’ecosistema, recuperando quel rapporto vitale con madre Natura che culture religiose, comuniste e liberiste hanno negato nello stesso identico modo.
Basta entrare in un bosco per comprendere come ogni essere trovi la sua giusta armonia, osservare api e formiche e cogliere il loro principio operoso di cooperazione così lontano dall’arrivismo e dalle regole folli in cui siamo immersi.
Ci vuole apertura di cuore ed è questo l’augurio che sento di fare.
Annamaria Beretta
P.S.: io riprendo lo studio perché intendo continuare la storia di UZURI.
