
Si cammina possibilmente a piedi nudi su uno strato morbido in un sottile campo elettrico percependo l’energia del colore giallo, che varia a seconda dell’intensità della luce, e dell’acqua di cui si avverte il respiro più o meno forte e della vegetazione attorno.
Tutto è sospeso e riflesso, in uno spazio di tempo effimero. L’acqua, il cielo, la terra ferma e un’isola e poi ancora un’altra isola così esuberante di verde che pare un concentrato di vita. La Natura ripaga e ristora, c’è vita in questo incredibile cammino a pelo dell’acqua, dove non serve altro che portare se stessi e ogni diversità viene accolta.
La fiumana di gente, le tante foto, i piedi nell’acqua, i cigni perplessi, i tempi d’attesa, sono i molteplici istantanei pezzi di una straordinaria e fugace opera d’arte. Un grazie all’Artista che ha pensato e realizzato con cuore aperto il suo sogno.
Ne vale la pena. The Floating piers. Fino al 3 luglio 2016.
Annamaria Beretta.
P.S.: Alla prossima fiera del libro di Brescia presento UZURI. Che dire? Felice.
