
Domenica 17 aprile alle ore 17 racconto UZURI al Libraccio in corso Magenta, 27 a Brescia.
Incontro Rosanna che mi dice: “ ho visto una puntata di Focus dove si racconta l’intreccio tra Irlanda e Palestina, allora è vero?”
Se è vero non lo so, la leggenda narra del profeta Geremia che dopo la deportazione degli ebrei in Babilonia nel VI secolo a. C. raccoglie ciò che è rimasto dei simboli e parte per un lungo viaggio.
- Erano i tempi di Heremon Eochaid quando giunsero, dopo un lunghissimo e difficoltoso viaggio, in un porto della terra di Eriù, un’isola verde ai confini del mondo spesso avvolta dalle nebbie del mare. Quando il cielo si faceva azzurro appariva di un colore smeraldo. Avevano con loro la pietra del destino, l’arca dell’alleanza, l’arpa reale e un grande stendardo di colore aureo sul quale era riportato come blasone il Leone Rosso di Gerusalemme.
Ho la certezza di avere scritto una storia che racconta l’essenza femminile, nonostante le rigide regole del tempo che non sono molto diverse da quelle di oggi. Le donne le hanno sempre aggirate ignorando la voce di chi le ha chiamate e le chiama purtroppo ancora puttane.
Puttana è la donna che vuole abortire, è scritto nel mio libro? No è l’ammonimento di un presbitero del giorno d’oggi, ma le parole sembrano uscire dal pozzo del tempo sempre uguali, cariche di violenza e ignoranza.
- Oh Uzuri, questo è un bambino, non ci posso credere, ora… capisci… in questo momento ne sono certa, ora… lui si è fatto sentire… così mi spiego tutto il malessere degli ultimi giorni, le nausee, i capogiri, - Syria sembra ascoltare una voce venire da dentro di lei, le mani sul grembo – sai che ti dico, questo è veramente un dono del cielo, non poteva scegliere tempo migliore per annunciarsi, fosse accaduto solo ieri… oh no… non ci voglio pensare a cosa avrei fatto … ma oggi, ora… così all’improvviso in questa situazione…dopo che ci hanno detto cosa è successo… con tutta la disperazione che ho dentro… io… io me lo tengo, tutti diranno la loro, punteranno il dito accusatorio, diranno - è una prostituta, guardala, suo marito è morto ma lei… - io… io starò zitta, non dirò mai di chi è figlio, come è successo, quando, perché, ma lo voglio far nascere. Questo per ora è un segreto solo tra me e te. Potrei eliminarlo se solo volessi farlo… fosse arrivata ieri questa notizia… già oggi… forse… non so… non sono certa… non ci sarebbe più? No cosa dico? e nessuno avrebbe mai saputo nulla? sì questo è vero, conosco i metodi, erbe amare da bere… ma no… lui deve nascere, è la vita Uzuri e lei è più forte, vince sempre sulla morte. E ora dormiamo. Ti voglio bene piccola mia e la dea Inhanna, la prostituta del cielo, veglierà su di noi. Non ho dubbi su questo.
Sì, un desiderio lo coltivo, che accanto a dio padre possa tornare la dea, come nei tempi remoti. Lei non avrebbe mai permesso… cosa? Lo dirò domenica alle ore 17 in libreria. Vi aspetto.
Annamaria Beretta
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