
…Immagina non ci siano nazioni
Non è difficile da fare
Niente per cui uccidere e morire
E nessuna religione
Immagina tutta la gente
Che vive in pace
Puoi dire che sono un sognatore
Ma non sono il solo
Spero che ti unirai a noi anche tu un giorno
E il mondo vivrà in armonia…
Sono le parole di Imagine di John Lennon, le cui note escono da un pianoforte, che un anonimo musicista parigino, servendosi di una bicicletta, ha portato fino ad uno dei luoghi, dove si è consumata l’ultima follia in nome di dio e della religione. Unico simbolo quello della pace.
E domenica 22 novembre alle ore 16 parlerò di UZURI, il mio romanzo, e racconterò, con giusta libertà, l’origine, il tempo e i luoghi di una religione. Darò voce alle donne, perché scrivendo si può fare… tra gli affreschi del salone della musica, sotto lo sguardo attento dei putti di pietra e a poca distanza dal grande albero di castagno, che ogni anno, nel cuore della città, regala i suoi frutti.
La storia insegna… spesso si ripete… e a volte richiede di girare pagina…
Annamaria Beretta.
P.S.: " Avvincente, documentato, risveglia sopiti archetipi femminili." Il commento di Grazia.

