
In UZURI, racconto la Palestina di duemila anni fa, con i suoi dissidi, la sua rabbia pronta ad esplodere, i romani al comando con un progetto di sottomissione, fatto di opere ingegneristiche e tasse e tributi, i re fasulli ma così inclini a servire l’impero romano, in cambio di chi?
E ancora… le sommosse, gli atti di terrorismo, per mano dei sicari e la voce quotidiana di chi, con toni profetici, annuncia un Messia, in grado di liberare le genti dalle catene e di ottemperare al patto di alleanza stabilito tra il Dio e il suo popolo. Tra Abramo e Yahweh.
La religione? Eh sì, certo, ma i miei personaggi abbandonano la staticità della dottrina, escono dalle pagine ingiallite e s’incamminano lungo le strade della vita, come tutti gli umani del tempo e raccontano la loro storia.
E loro, le donne? Parlano… eccome e agiscono e si organizzano al di là delle regole ferree, che sono sempre decise ed imposte dagli uomini. Come oggi!
I principi sono scritti nel cuore, non hanno bisogno di riunioni infinite e di decisioni prese a colpi di voto…
“…Un raggio di sole entra dalla finestra posta in alto sulla facciata d’ingresso della sinagoga, illumina prima grappoli d’uva e frutti di melograno intagliati nella pietra, tra gli ovoli e le foglie d’acanto, poi investe con la sua luce l’intera stella a cinque punte, ovvero il sigillo di re Salomone che domina in alto, collocato proprio sopra la testa del sacerdote e il riverbero lascia le persone riunite in basso, avvolte dentro un’oscurità. Con la luce che gioca in altezza, è difficile scorgere i visi di questo e di quello, appaiono ombre chiuse nelle loro lunghe tuniche e nella durezza di cuore, lontane dall’umanità”. (Uzuri, capitolo 28)
Quando esce? Presto. Edito da? Da me. Sarò l’editore di me stessa, con le nuove disposizioni è possibile.
E l’origami?
Inizia un corso di secondo livello con Ayako Aikawa, si piega la carta e in un gesto che sembra banale s’impara a guardare alle cose da un altro punto di vista. Concentrazione, silenzio e dalle mani nascono fiori, animali e ora in progetto c’è una ghirlanda di carta.
Quando? Martedì 10 novembre, 17 novembre, 24 novembre e 9 dicembre, quattro incontri alle ore 20 nel mio negozio Rosantico al costo totale di ottanta euro.
E poi?
Ho una zia, sorella del babbo che all’età di novanta anni pubblica il suo primo romanzo: “Le tre sorelle”. Appassionata di musica lirica, di teatro e di parole, così risponde al giornalista: “ con una penna in mano, un foglio scrivo perchè tutto arriva nella mia mente.”
FANTASTICA! Il video è su you tube – Carmen Beretta.
La bellezza della vita è questa.
Annamaria Beretta
P.S.: e ancora? Nella prossima mail.
