
Akira è un signore giapponese lui scrive versi poetici servendosi di una macchina fotografica al posto della penna. Le sue immagini raccontano una natura che incanta, sono scatti di fiori, di farfalle, di insetti, colti in un momento speciale, un bocciolo che sta per aprirsi, o esili e timidi passi sopra un petalo bagnato dalla rugiada.
Sempre il primo a commentare i miei acquarelli, poche parole perché tante non servono, solo: nice, beautiful, espresse con vera sincerità d’animo. Poi il silenzio.
Leggo sul suo profilo che è in rianimazione dopo un infarto e mi spiace moltissimo, gli auguro con tutto il cuore una guarigione perfetta affinché possa continuare con sensibilità ad elargire il suo dono prezioso utilizzando le immagini e l’etere.
Non è difficile comunicare con la frequenza del cuore basta volerlo e lingua o distanza non sono ostacoli, è l’indifferenza il muro più spesso, quello che vela gli occhi e la mente di tante persone al giorno d’oggi, anche di quelle più insospettabili e molto vicine. Come stai? … scusa mi suona il telefono… cosa hai detto? Oh sì mi spiace… e… tutto scorre con molto distacco.
Abbiamo perso i codici umani? Direi proprio di sì. Da millenni siamo lontani dalla Natura, dai suoi ritmi vitali, imbrigliati dentro ordinamenti di potere, che con metodo e lungimiranza hanno creato divisioni tra i popoli, imposto un modello economico iniquo, dove la sopraffazione è lo stile, l’intolleranza è il metodo e la differenza di pensiero è un disvalore.
Armonia è la parola che manca, fatta di grazia, di spiritualità, di bellezza, di relazione giusta e pacata e di pari dignità tra uomini e donne. Da sempre le donne hanno avuto con Madre Natura un legame speciale ma una storia criminale le ha… No basta… coloro che si sono macchiati di questi misfatti senza mai chiedere scusa o analizzare il perché, ora dovrebbero farsi da parte. La loro missione è evidentemente fallita. Le loro parole cadono finalmente nel nulla.
E noi riprendiamoci quello sguardo illuminato sul microcosmo, imparando a riconoscere le emozioni senza averne paura, siamo generatrici di vita e non è cosa da poco, riannodiamo i fili interrotti con un respiro silenzioso.
E sarà nel silenzio la lezione di Ayako, anche se lei parla un italiano perfetto ma piegare la carta è una disciplina orientale che richiede concentrazione, un’attività manuale che mette in relazione la mente ed il cuore, esige apertura e disponibilità, con le mani s’impara, si lavora, con il pensiero si rispettano le persone e i luoghi in un progetto di reciproca conoscenza. Un viaggio misterioso lungo un ponte che unisce l’oriente all’occidente.
Il corso tenuto da Ayako Aikawa, Maestra di origami, antichissima arte che lei ha appreso a Tokyo, inizia giovedì 25 settembre alle ore 17, un primo livello di quattro incontri. Il costo: 80 euro.
Annamaria
P.S.: per un cambio di rotta molti oggetti nel negozio sono a un costo ridotto.
