
Si chiama Ikebana, l’arte giapponese di comporre i fiori recisi secondo un principio zen, rami, foglie e fiori sono parole di un alfabeto ai più sconosciuto, se usate in modo appropriato comunicano bellezza e armonia, in uno stile apparentemente libero e disinvolto ma non casuale. Si realizza un triangolo dove il ramo più lungo diventa la rappresentazione del cielo, quello più corto la terra e a metà si colloca l’essere umano. Non è difficile cogliere il messaggio racchiuso, la grazia e la perfezione sono talmente grandi che non possono essere ignorate.
Non ho i fiori freschi a portata di mano, la loro durata è effimera, non posso permettermi lo spreco ma se qualcuno desiderasse una composizione ikebana il cui significato è “la via dei fiori” sono in grado di realizzarla, ovviamente sapendolo per tempo.
E sabato 20 giugno, nel pomeriggio, festeggio il compleanno di “Rosso ciliegio”, un anno di vita e il viaggio continua nell’emozione dell’incontro tra Oriente e Occidente, come avviene ogni giorno sulla mia pagina FB. Ancora ciliegie perché è il frutto di questo mese, un sorso di tè e molte parole che a differenza di sempre non sono io a pronunciare ma a chiedere. Un commento, una frase, scritta, non importa né dove, né come, un’emozione legata alla lettura del libro, fosse solo un’unica parola e ringrazio in anticipo del vostro dono.
Vi aspetto.
Annamaria.
P.S.: voglio fare posto ad altro in negozio e… propongo ad un prezzo speciale: una scrivania con tanti cassetti di quelle che contengono tutto: fogli, matite, penne e segreti e un tavolo in noce, quest’ultimo può arredare sia una piccola cucina regalandole un fascino particolare o un salotto elegante. Con i pezzi d’antiquariato si può giocare in grande libertà e raffinatezza.

