La voce del vento...

Immagini degli anni 70 dipinte su un vaso in ceramica firmato: un drink, una bottiglia di champagne dentro un secchiello per il ghiaccio, una macchina fotografica   e un giovane uomo comodamente seduto su un’esile sedia, come sfondo sdraio e ombrelloni e una lei in primo piano dall’aria leggera seduta sul tavolo. Si racconta su un’unica parte tonda del vaso bianco  una storia recente ma che dista ormai un’epoca dallo stile di oggi. Si respira aria di vacanza, di mare sullo sfondo, di cocktail sul far della sera nella brezza del lido,  in un tempo pigro ma intenso. Sullo sfondo  bianco di pace, tutto è rallentato,  manca lo stress quotidiano, assenti  i cellulari, gli smartphone, gli iphone che riempiono con i loro suoni, ovunque si vada,  il tempo di oggi, nessuno dei due pensa a farsi un selfie con cui colmare spazi vuoti da esibire sui socialnetwork,  ancora in quest’epoca ci si parla in un linguaggio umano, ricco e variegato   e non con delle parole contratte, che devono per forza stare dentro i limiti ristretti di uno schermo luminoso ridotto.

O forse stanno in silenzio in ascolto della voce del vento.

Servono poche cose per raccontare, colori e pennelli per chi vuole usare le immagini, una penna per chi vuole narrare con le parole. Anche il silenzio trova la sua facile espressione basta una farfalla che si posa su un fiore nel giallo del sole. Poesia? Sì certo,  sono consapevole di regalare sogni in cambio di niente.  

Annamaria

 

P.S.: vaso manifattura Milano anni 70 in ceramica euro 40. E i miei acquarelli.