“Ciao.
La situazione descritta sul clero è quanto ho evidenziato nel mio libro "Alibi? “. Deve entrare nelle discussioni in libertà questo argomento, anche se ci sarà una forte opposizione da parte di quelli che stanno lassù. I padroni del sacro, come ha detto a suo tempo Adriana Zarri. Gino Bonometti”
Con queste scarne ed efficaci parole inizia la nostra corrispondenza, finalmente, mi dico, incontro qualcuno che si rende conto che è il mondo del sacro che è fuori posto altro che quello di fuori e così non ci ho messo molto ad invitare Gino a presentare il suo libro, anzi i suoi libri, perché sono due quelli che finora lui ha scritto: “Alibi?” e “ Il papavero e il filosofo”, nel mio negozio, luogo di commercio, prestato spesso alla parola.
Gino che è un signore molto delicato e pacato ha accettato e mi ha inviato le due sinossi, la prima riguarda “alibi?” che pubblico in questa mail, nella prossima parlerò del suo libro: “Il papavero e il filosofo”.
Alibi?
Un libro di notevole interesse sociale, nel quale un sacerdote, attraverso spunti autobiografici, affronta le tematiche spesso scottanti riguardanti il rapporto tra religiosi e l’istituzione della Chiesa che fatica ad accettare l’evoluzione dei tempi. Emerge da quest’opera, classificabile come un misto di saggistica e narrativa, la realtà sociale italiana, nella quale la presenza della Chiesa è indiscutibile e pressante fino al punto di far sorgere conflitti interiori che spaziano dalla profondità della Fede alla necessità di far parte di un mondo moderno. Rifuggendo da considerazioni filosofiche, teologiche o psicologiche, l’autore esprime il proprio punto di vista attraverso un intenso vissuto interiore e uno stile letterario ben curato e di sicuro interesse per i lettori.
L’incontro con l’autore Gino Bonometti si terrà sabato 9 maggio alle ore 17, nel mio negozio Rosantico, è gradito, come sempre, un cenno di conferma per la sistemazione delle sedie. Grazie.
Annamaria
P.S.: e continua la produzione dei miei acquarelli, fai una mostra mi dicono le mie amiche, sì certo, dove? E intanto Linda promuove i miei uccellini in Giappone e mi rendo conto che in quel Paese lontano sono gli uomini di tutte le età più delle donne ad ammirare i tenui colori dell’acquarello. Un Paese massacrato dalla storia con una Natura precaria apprezza la bellezza effimera di un battito d’ali, di un fiore che sboccia…Per me, straordinarie narrazioni lontane.
