Settimana intensa a cominciare da domenica scorsa, otto marzo, pomeriggio di energia positiva, con le orchidee, esseri viventi che ci assomigliano più di quanto la botanica insegna, loro le “figlie dell’aria” che vivono in natura appollaiate sui rami più alti degli alberi, sospese sui corsi d’acqua, ci regalano una immensa lezione di vita. Nome maschile e fiore femminile in barba a tutti i pregiudizi attuali, ma è la Natura che spiega ogni cosa, ancora non si è capito? Lo diceva sempre Giordano Bruno.
Poi è arrivata Emanuela, da dove? ma da Shanghai dove vive e lavora portando con sé un’aria d’oriente, che ormai ha fatto sua e la indossa con molta naturalezza. Mi ha regalato il thè spiegandomi per filo e per segno come si prepara. Il mondo è fatto di tante esperienze e di tanti aspetti meravigliosi purtroppo è sottoposto alle regole e ai vincoli della finanza che lo hanno trasformato in un… no, non lo dico.
Giovedì è arrivato Francesco che di cognome fa Giubilei, il più giovane editore italiano, Historica è il nome della sua casa editrice, ventidue anni appena ma una storia professionale di tutto rispetto, vive a Cesena, i nonni sono umbri ed è attraverso i racconti del nonno che si è appassionato di letteratura. Mi ha portato i libri “ Racconti bresciani” che sono in vendita nel mio negozio, un’antologia di voci diverse, ogni scrittore nelle pagine a disposizione ha raccontato il suo spicchio di mondo, con la parola tutto coesiste, senza confini, senza barriere di tempo e di spazio, perché la regola è la libertà d’espressione. Sempre.
I bloc notes? Arrivati e sono bellissimi, li ho messi in vetrina su suggerimento di Silvano, il formato è Aquattro, dentro ci sono fogli a quadretti, la copertina è un mio acquarello, Cesare, l’amico che tiene il blog “i soldiditutti” protagonista di tante giuste segnalazioni vincenti all’autorità anticorruzione ANAC, mi ha aiutato a prepararli. Il prezzo è tre euro l’uno e 10 euro per quattro, poco più del costo perché l’obiettivo non è il mio guadagno ma la promozione del negozio.
Domenica 22 marzo alle 16 parlerò di lavanda, il fiore viola coltivato nei tondi filari e che riempie di profumo l’aria dell’alta Provenza. In un viaggio di sole parole, partendo dall’antico Egitto, alla Siria, alla costa francese attraversando il Mare mediterraneo per poi salire sempre più a nord per mare o per terra, a piedi, a dorso di cammello o con nave, toccando le città nascoste nella pietra del deserto e quelle fortificate appollaiate sulle alture costiere, racconterò il nardo, antico nome della lavanda il cui olio essenziale stava in preziosi vasi di alabastro. Una pianta speciale, la lavandula spica angustifolia, ricca di principi curativi e anche di fascino di seduzione. Lo sapeva bene la monaca medioevale Hildegarde von Bingen che parla della lavanda come di “un’erba profumata che procura piaceri impudichi “ dimostrando ancora una volta la superiorità vincente di Madre Natura.
Per la partecipazione all’incontro chiedo un acquisto pari al valore di almeno dieci euro, ci sono i cuscini di lavanda, l’olio essenziale e… i bloc notes.
Vi aspetto.
Annamaria
P.S.: ancora presentazioni per “Rosso ciliegio”, presto sarò al Velo di Maya invitata dalla mia amica Letizia Navarro e a giugno sarò con Paola al FAI di Pavia, in un luogo meraviglioso, su invito di Tiziana … ne parlo prossimamente.

