Ho trovato il negozio trasformato questa mattina come se fosse passata S. Lucia, un pinguino bianco come la neve, un gatto rosso e degli elefanti. Due papere dal colore del cielo con l’espressione imbronciata, ancora arrabbiate vero per la storia dei piumini? Avete ragione ma il mondo è così e se si devono guadagnare cifre importanti bisogna pur farlo sulla pelle di qualcuno.
E i vasi anni cinquanta un po’ esagerati, sopra le righe con tanto oro zecchino steso in foglia, sempre in coppia, capaci di dare smalto ad interni scialbi come sono quelli di oggi o di ravvivare i toni discreti di un rarissimo arredo neoclassico.
Su un vaso bianco dalla forma garbata, anni 70, piccole figurine raccontano la storia del tempo.
E ancora l’Oriente con il tocco leggero dei fiori del loto, uccelli che si levano in volo e il Buddha che gioca con i bambini, rallegrati da lumeggiature in oro zecchino.
Sono belli gli oggetti che portano con loro un racconto, peccato che la maggioranza delle persone non possiede più la capacità di indugiare sui particolari, non sa distinguere la porcellana dalla ceramica, il vetro dal cristallo, non sa leggere il tempo, nuovo, contemporaneo, antico o vecchio, poco importa, scivola via trascinata dai ritmi e dall’indifferenza di oggi. Incapace di vedere la bellezza.
Ciao come stai?
Non riesco a rispondere, chi mi ha fatto la domanda è già in fondo alla via, percepisco una forma.
Questa è la realtà, no non mi adeguo. Guardo sdegnata a chi ti parla con l’orologio in mano con la paura di darti il suo tempo, a chi ti augura buon natale pensando a tutt’ altro, a chi invade uno spazio senza coglierne l’anima, a chi si riempie la bocca d’ipocrisia, raccontando storie che lasciano il retrogusto dell’amarezza, perché poche sagge.
Eppure questa è la norma, il disinteresse regna sovrano, c’è sempre qualcuno da escludere, o da sottomettere, il modello collaudato è feudale e se qualcuno sta sopra altri devono stare al livello più basso. Se no salta tutto e poi cosa facciamo? Ognuno al proprio posto. Economico. Vero?
Ormai il cambiamento è inevitabile e questo sistema è giunto al suo capolinea. La Natura si riprende il dominio, come è giusto che sia e gli umani le chiederanno il permesso di convivenza. Ma lei esige i cerchi e chi non si adatta è subito fuori. Che bella trama da raccontare ai bambini, loro ne sarebbero subito entusiasti.
Grazie per l’attenzione alle mie parole distribuite con generosità sulla Cattedrale di Chartres.
Ho affermato che ci vorranno dieci anni affinchè certi principi verranno messi finalmente in discussione, dopo aver seguito, in questi giorni, una lunga intervista di un eminente personaggio, posso dire che i tempi si vanno accorciando. La verità è una, e volenti o no, viene sempre a galla.
E sabato 20 dicembre vi aspetto per lo scambio di auguri con la frequenza del cuore.
Annamaria
