La Cattedrale di Chartres.

Un enorme diapason pronto a rilasciare la sua nota intensa a chi ne percepisce la sottile frequenza, le pietre come corde di uno strumento musicale in tensione, dalle misure perfette, innalzate su un unico e solitario poggio granitico che affonda le proprie radici nell’acqua.  Sorge sulla Terra dei Carnuti, nome dato ai guardiani della sacra pietra, custodi primitivi di un  antichissimo dolmen a contatto con il Wouivre forte corrente tellurica che serpeggia nel suolo e percorre la terra come un flusso sanguigno che la irrora di continuo e la rende feconda.

Già all’ingresso si sente l’obbligo di raddrizzare le spalle, la colonna vertebrale dev’essere eretta per ricevere l’energia che viene dal suolo, in totale corrispondenza alle leggi del cosmo. La luce viene dall’alto e cambia ad ogni ora del giorno. Unico luogo al mondo sacro che non ospita la sepoltura di re, principi o cardinali, sotto c’è vita, rappresentata da Lei, la vergine nera, Colei che esiste prima della materia, prima della luce che ha dato origine al Tutto cosmico.

La perfezione dei numeri, 37 metri di profondità e ancora la stessa altezza e poi 21 che significa il compimento del tre, la comprensione di tanta bellezza non c’è, la geometria sacra è una conoscenza interdetta agli umani, soprattutto a quelli di oggi, ad ognuno arriva la forza di un principio più grande, senza divisioni, sottomissioni, abnegazioni, violenza.

C’è vita ed ogni pietra, vetrata, colore sembra dire allo spirito umano: Respira, guarda in alto, lasciati andare, cammina eretto, non genufletterti, osserva la perfezione, lei è dentro di te, perché tu sei parte di essa. Microcosmi dentro un grande cosmo.

A piedi nudi sul grande labirinto di pietra, per ritrovare esattamente quel luogo da dove siamo partiti per il nostro viaggio, percorso in tondo, spesso interrotto, il centro sembra essere vicino, poi si allontana, infine la meta è raggiunta. C’era una lastra di bronzo che raccontava la storia del Minotauro, ma basta un filo ad Arianna per liberare Teseo dalla morsa violenta. Non importa se non esiste più,  la memoria può riprendere il filo, Arianna è ancora lì a raccontare che le basta poco per conquistare  un uomo e ridargli la grazia.

Ognuno trova il suo spazio dentro la Cattedrale di Chartres senza divisioni, appartenenza di sesso, cultura o religione, tutto è perfetto.

Sabato 15 ore 17.30 presso la Libreria Tarantola, parlerò della Cattedrale di Chartres. Di nuovo un viaggio? Si può fare, costi minimi, tempo essenziale.

Annamaria

P.S.: “Immagina se non ci fossero nazioni. Non è difficile farlo. Niente per cui uccidere o morire. E nessuna religione. Immagina che tutte le persone vivano in pace. Potresti dire che sono un sognatore ma non sono l’unico. Spero che un giorno ti unirai a noi. E il mondo sarà una cosa sola. “

Sono le parole di John Lennon che abbiamo cantato sabato alla conclusione della presentazione del corso di yoga di Paola. Grazie di cuore a tutti.