Orchidee divine creature, chiamate figlie dell’aria per il poco di cui hanno bisogno per vivere, dotate di un nome declinato al maschile ma portatrici di una forte identità femminile, al confine dei mondi, vegetale e animale così da confonderci o almeno da smuoverci da quella staticità imperante dove anche la scienza ci vuole mettere.
Corredate di un’aurea, abitate da un sacro fuoco che a dispetto delle regole botaniche mantiene in vita gli splendidi fiori per un tempo incomprensibilmente lungo, due mesi, tre mesi, come se lo stelo fosse un cordone ombelicale da dove passa la forza nutrice. Da dove arriva? Cos’è? Non c’è terra nei vasi solo qualche pezzo di inerte corteccia, eppure loro crescono e vivono.
Interagiscono con gli insetti, senza di loro non c’è fecondazione, richiedono la presenza di un fungo per vivere e poi… cosa vogliono? Acqua, luce e amore come ogni essere vivente senza differenza di specie. E’ questa la risposta universale ancora da comprendere nella sua evoluzione, troppo distante il genere umano con le sue regole, le sue sottomissioni, la sua pretesa di egemonia, si lasciasse andare dentro il ritmo della Natura in un cerchio che porta all’origine della Creazione dove tutto è chiaro e la storia o le storie ancora non hanno inquinato il percorso.
E loro le divine creature, più antiche di tutti i tempi, diffuse su tutto il Pianeta a tutte le latitudini dimostrano che la vita scorre senza attacchi e senza difese, semplicemente esiste e si offre nella sua bellezza.
Narra la leggenda che la dea Petola fu inviata sulla terra per ammansire gli uomini e insegnare loro il vero cammino per elevarsi fino allo spirito divino. Tutto fu inutile, nonostante la sua bellezza, l’origine divina e l’infinita saggezza, Petola non riuscì a farsi intendere né a cambiare l’ordine delle cose. Dovette ritirarsi sulla montagna dove stese il suo manto d’oro che s’impigliò nelle rocce e divenne il fiore d’orchidea dai petali intessuti di pagliuzze, irraggiungibile per gli esseri umani…
Venerdì 31 ottobre alle ore 18 presso la libreria Tarantola parlerò di … orchidee.
Annamaria
P.S.: grazie per la presenza e la partecipazione alla serata di palazzo Fenaroli. Un luogo straordinario, il suono del gong, le mie parole.
Sabato 8 novembre alle ore 16.30 sarò con Paola in via Tosio, 30 presso Spazio 12 a presentare il suo corso di yoga, the e biscotti come le signore dell’ottocento. No? Raja Yoga sulla sedia, incredibile? Si può fare, sarà Paola a spiegare i ritmi e i modi. Io osservo, ascolto e racconto con emozione e partecipazione.
