Ancora bianco e blù. Le ceramiche di Hoi An.
Cinquecento anni in fondo al mare, parole che suonano come l’incipit di un romanzo d’avventura, invece è una storia vera, sepolte nella sabbia, sicuramente oasi e rifugio per tante creature marine. Così sarebbero state per altri secoli se le reti di alcuni pescatori non si fossero imbrigliate proprio in quel luogo. Era il 1993, al largo della città di Hoi An lungo le coste del Vietnam, il mare restituisce un carico di ceramiche , dai disegni bellissimi , dipinte da artisti in grado di rappresentare il mondo naturale, di raccontare gli uccelli, i fior di loto, le peonie, i ciliegi o di narrare di creature mitiche e maestose come i draghi che saltano tra i flutti agitando la lunga coda. Rivedono la luce del sole un’infinità di piatti, tazze, ciotole, coppe a pappagallo, un recupero eccezionale che mette in fibrillazione tutte le case d’asta internazionali. Il colore esclusivamente bianco e blù , per la precisione blù e bianco sottocoperta, per l’uso del tempo di usare vetro trasparente come finitura. Dall’azzurro polvere al nero, il disegno insegue con maestria tutte le gradazioni del colore a seconda del tipo di cobalto usato e dalle condizioni di cottura dei forni.
Le ceramiche vietnamite di quel periodo erano fatte di gres, una ceramica cotta ad alta temperatura più densa e pesante della porcellana. Diversamente dalla porcellana che diventa bianca e translucida quando è cotta, il gres può variare di colore da un crema ad un tono di colore tendente al grigio, come si può ben vedere nel carico della Hoi An. E’ un successo alla fiera di Maastricht, anni dopo il ritrovamento, per l’antiquario belga Axel Veervordt che espone e vende al pubblico parte del carico della nave di Hoi An. C’è un fascino particolare che si aggiunge alla bellezza indiscutibile dei pezzi antichi quattrocenteschi, dovuto alla permanenza in un oblio fuori del tempo, in un luogo inaccessibile e inviolato per cinque lunghissimi secoli.
Gli oggetti antichi sanno raccontare la storia, loro attraversano il tempo, noi non ne siamo capaci e spesso non ne percepiamo il valore. Del tempo.
Annamaria
P.S.: continua il mio tema “ molto bianco un tocco di blù” . Da vedere.

