Buon Anno 2014!
Mi piace pensare al nuovo anno come una storia ancora da scrivere, piena di imprevisti, colpi di scena, alti e bassi, perché questa è la ricchezza della vita, e il suo percorso non è mai lineare, mai uguale, ma si snoda secondo un disegno a noi sconosciuto. In Natura, nessun giorno è identico all’altro, sole, pioggia, neve, vento, fulmini e tempeste si alternano imprevedibilmente in ogni stagione dell’anno, regalandoci una varietà infinita di possibilità come un caleidoscopio di emozioni. E la rabbia non è forse paragonabile ad un vulcano che ribolle, come la serenità potrebbe vestire i colori dell’aurora boreale e la tristezza che attanaglia il cuore pari ad una coltre di nebbia che di grigio tutto ammanta.
Cosa chiedere, riempiendo il foglio di desideri più o meno palesi? Denaro? Certo la mancanza è problematica, non avere i soldi per fare la spesa o pagare l’affitto non è tra le situazioni più facili da affrontare, ma insegna anche a guardare al resto del mondo con compassione e non con commiserazione. Due parole simili, due valenze diverse nel silenzio, l’una è un abbraccio, l’altra è una sopraffazione.
La salute? Purtroppo la si invoca quando non c’è dimenticando il dono grande della sua esistenza.
Amore? Fondamentale per ogni essere umano, nessuno può farne a meno, ma non c’è ricetta. Accade.
Tanti auguri, dunque, per un anno speciale, che vorrei fosse fatto di nuovi vocaboli, quali: speranza, progetto, condivisione, comunità, trasparenza ed onestà, e quando serve: indignazione.
Annamaria


