Ringrazio chi ha partecipato alla mia ultima presentazione di Immanuel. Le cose da dire sono tantissime e il tempo è sempre poco, troverò il modo di riprendere la discussione, perché il tema, storia e religione affascina e interessa.
Mi è stato chiesto: - perché non hai messo una bibliografia in fondo al libro?
“ La persecuzione dell’impero romano non ha fine, nuovi Nerone nascono...” Sono le parole con cui il Papa regnante ha espresso i suoi auguri natalizi alla curia romana riunita.
E’ rimasta forse l’ultima testimonianza al mondo di gestione sociale quasi perfetta, nessun accumulo di ricchezza ma neppure povertà, benessere per ogni abitante, nessuna traccia di violenza e grande rispetto per la Natura tanto da meritarsi una segnalazione dell’Onu quale società di grande pregio e interesse per i valori umani in essa contenuti.
Un’altra profezia, questa volta dal sapore sinistro e punitivo, occupa le pagine delle Mirabilia urbis Romae, le guide turistiche redatte per i pellegrini che vengono in visita a Roma a partire dall’undicesimo secolo.
Arrivano da nord i pellegrini in visita a Roma, sostano sull’altura del monte Mario e rimangono estasiati per l’immagine che si offre ai loro occhi. Cercano i simboli della cristianità ma sono rapiti dalle rovine classiche che emergono con forza, nonostante le distruzioni massive, gli sfregi e i saccheggi subiti.
Nel quarto secolo in tutto l’impero ci sono focolai di violenza, cadono i templi pagani distrutti dal fanatismo religioso che Roma, nella sua storia millenaria non aveva mai praticato ma solo subìto nella terra di Giudea.