Sant'Agata o Iside?

Da quando la religione giudaico cristiana si è imposta con violenza ed è diventata l’ unico credo, obbligatorio per legge, la Giudea, quel piccolo Paese, da sempre nemico dell’impero romano, famoso solo per il fanatismo religioso del suo popolo e senza altri meriti, ha assunto il ruolo di Paese guida. La verità sta lì, dicono i padri della chiesa e indicano  Gerusalemme come  la città santa e Roma, di conseguenza, la prostituta da possedere e rivoltare come un calzino, perché questo è ciò che hanno fatto.  In ogni luogo cristiano ogni parola spesa, ruota dal quarto secolo in poi,  attorno  a quel piccolo territorio mediorientale affacciato sul mare e a una famiglia di nomadi del deserto, di cui si raccontano le discutibili gesta come fossero princìpi etici da emulare e non  riprovevoli atteggiamenti da rigettare. A Abramo il bizzarro dio ordina di uccidere il proprio figlio e lui non fa una piega, Mosè organizza un campo paramilitare eseguendo sempre gli ordini divini per andare alla conquista della terra di Canaan, abitata dai cananei.

Queste fantastiche vicende che appartengono esclusivamente alla sfera religiosa sono diventate una realtà quotidiana che ha volutamente distrutto la nostra vera Storia.  Dagli altari si sono permessi di dire di tutto senza che mai qualcuno abbia potuto alzare  una mano dicendo: - ma che cavolo dici. Io, non sono d’accordo.

In questi giorni nella macchina del fango c’è il povero imperatore Decio, una delle figure più odiate dal clero cattolico. Nel marzo – aprile dell’anno 250 dell’era volgare  emise un editto che ordinava a tutti i cittadini dell’impero di offrire un sacrificio pubblico agli dei e all’imperatore, si trattava di bruciare un granello di incenso, nulla di più,  formalità che sanciva la lealtà all’imperatore e all’ordine costituito. Chi non accettava dichiarava la sua avversità allo Stato. Ci sono state punizioni? Sì, ma non nella misura amplificata dalla Chiesa. I martiri sono sempre stati molto utili alla propaganda ecclesiastica ma i numeri sono lontani dalla realtà e quello che si tace è il fastidio che l’amministrazione pubblica romana provava di fronte a questi personaggi fanatici che a tutti i costi volevano morire per testimonianza di fede. Nei processi pubblici venivano dissuasi in tutti i modi possibili anche con l’offerta di denaro.

Decio è accusato di ogni nefandezza nei confronti di santa Agata, che probabilmente neppure è esistita ma la sua figura era necessaria per sostituire la dea Iside. Dea che nel rituale pagano tiene in mano un vaso panciuto a forma di seno da  cui versa tranquillamente del latte come nutrimento  e nell’ottica truce cristiana è una martire raffigurata con i seni mozzati accompagnati da una tenaglia.

Nel mio ultimo libro Roma Aeterna (ordine in Amazon euro 25)   racconto con dovizia di particolari i riti isiaci e la religione egizia.

C’è una differenza sostanziale tra la religione tradizionale pagana e quella cristiana, la prima è esteticamente bella, non genera sensi di colpa e mai propone immagini violente, la seconda della violenza e del sadismo ne fa una narrazione, con l’esibizione di  reliquie o immagini di macelleria di tutti i tipi.    

Quanto giova alla nostra psiche contemplare nel sacro il dolore, senza peraltro poter intervenire con una soluzione? Ci rende forse più buoni o, invece, come io penso, va ad alimentare quella parte sadica e masochista, purtroppo  così tanto presente.

E’ solo una riflessione.

Annamaria Beretta

P.S.: grazie a chi ha acquistato e tuttora acquista il mio libro, aspetto i vostri commenti. Il 6 aprile prossimo lo presenterò al  parco dell’acqua.