Qualche riflessione sul mio ultimo libro: Roma Aeterna.

 

Ho scelto il periodo dei Flavi, da Vespasiano a Domiziano, passando per Tito, per raccontare la storia antica romana, consapevole che quei trent’anni hanno cambiato la sorte di Roma, dell’impero e ancora segnano i nostri giorni.  Vespasiano è un ottimo generale ma ha origini plebee e provinciali, diventa imperatore in un anno che più disgraziato non avrebbe potuto essere,  che vede la successione di ben quattro imperatori, tre di questi: Galba, Otone e Vitellio messi fuori gioco da una tragica fine.  Vespasiano può contare sull’aiuto politico del figlio Tito, che avendo studiato alla corte dell’illuminato e imperatore, per caso, Claudio, ha una buona e solida preparazione nell’arte del governo, purtroppo una malattia, di cui ancora oggi non si conosce l’origine se lo porta via a soli quarantuno anni di età e dopo due brevi anni di regno. Gli succede il fratello Domiziano, spazzato via dopo quindici anni di principato da una congiura di palazzo. Scritto così sembra una cronaca giudiziaria, in effetti ci sono tutti gli elementi per un giallo ancora irrisolto. Di cosa è morto Tito? L’accusato principale pare essere Domiziano, è lui, dicono i suoi detrattori che beneficiando del titolo, aveva tutto l’interesse ad eliminare il fratello, ma prove non ce ne sono, anzi.  E’ sospettato anche della morte di Giulia, figlia di Tito, con la quale ha una relazione,   è incolpato di averla fatta abortire ma l’azione pietosa di Fillide, sua fedele nutrice, riportata da tutti gli storici, smentisce di fatto ogni ipotesi di accusa.

Si potrebbe partire da questa presenza certa,  per quanto discreta e marginale   per affermare che la storia può essere ancora indagata che nulla è mai certo,  che la verità assoluta non esiste ma il tutto è sempre relativo, e ciò che non deve mai mancare è la riflessione, neppure quando si analizzano fatti così lontani, che ci appaiono intoccabili perché  cristallizzati dal tempo.

Anzi più il tempo passa e più si dovrebbero cogliere quegli aspetti inediti, lontani dalla partigianeria di emozioni troppo forti, che vorrebbero vedere le persone schierate o da una parte o dall’altra, come i buoni e i cattivi, no, la storia non funziona così, è da intendersi  come un’importante palestra di vita dove specchiarsi alla ricerca  di quel pezzo pubblico o privato che ancora ci manca.

Dall’elegante bottega del profumiere Cosmo passano tutti coloro che vogliono lanciare messaggi, ogni parola spesa tra quelle mura in poco tempo raggiunge gli abitanti di Roma, solo il poeta Marziale, osservatore spietato della realtà dimostra di essere immune al pettegolezzo e anche ai profumi.

Ho voluto dare solo un assaggio perché i temi affrontati sono tanti e le pagine da leggere molte.  La differenza con i giorni nostri? Direi la sessualità, sempre presente e molto normale. La nuova religione monoteista che si intravede in modo negativo  sullo sfondo di quel tempo ha altri obiettivi e purtroppo è riuscita nel suo intento. Come ha fatto? Infondendo e cavalcando la paura, non ho altra spiegazione.

Il mio libro è disponibile in Amazon, si può acquistare (Euro 25)  con il buono cultura o carta del docente, altrimenti per chi lo desidera, lo posso consegnare a mano o spedire, come ho fatto in questi giorni. E’ ricco di studio, pochi personaggi sono inventati, giusto il necessario per un’esigenza narrativa e i luoghi di Roma sono l’esatta riproposizione storica. Buona lettura e grazie a chi, dopo averlo apprezzato,  vorrà consigliarlo.   

Annamaria Beretta