Sul frontone del tempio di Apollo stava scritto: conosci te stesso.

Sul tempio di Apollo stava scritto: conosci te stesso.

Sabato 20 novembre alle ore 15 davanti alla chiesa di San Francesco in Brescia.

La riutilizzazione cristiana degli edifici antichi non è stata mai presa in considerazione. Bisognerebbe esaminare con occhio attento le chiese paleocristiane, paleo bizantine e dell’alto medioevo, erette nelle o sulle costruzioni antiche. Quando i cristiani riutilizzano le basiliche pubbliche o private, poche ristrutturazioni devono essere effettuate. A dire il vero le costruzioni pagane rispondevano in maniera ottimale alle esigenze liturgiche, una o più navate già esistevano così come in un buon numero di casi una abside con  la possibilità di fare funzione del coro.

C’è un lasso di tempo relativamente lungo tra l’agonia del culto pagano vietato per legge e la ripresa cristiana del luogo. Pratiche di esorcizzazione precedevano la cristianizzazione. Queste azioni provocavano molto spesso delle devastazioni che andavano dalla distruzione delle statue pagane fino alla demolizione dei templi. Vale la pena ricordare che in alcuni casi la chiesa veniva dedicata ad un santo affine alla vecchia divinità.   San Giorgio succede a Marte, il Salvatore ad Apollo, santa Vergine a Minerva. Procedura portata avanti con metodo.

La data da cui partire è il 325 d.C. anno del concilio di Nicea, che vede i vescovi riuniti sotto l’egida di Costantino, spesati come funzionari di Stato e chiamati ad approvare e imporre alla maggioranza refrattaria dei cittadini pagani dell’impero il nuovo cristianesimo politico, che si differenzia dal cristianesimo sano dei primi secoli.  E’ uno stravolgimento di tutto ciò che è esistito in precedenza, attraverso il dogma si vuole un assoggettamento dei popoli. Costantino inizia la sua scalata al potere con un sogno premonitore, gli appare una scritta in cielo: in hoc signo vinces, con questo segno vincerai.  Il segno è la croce.

Davanti  all’immagine dell’uomo crocifisso il senso di colpa è assicurato,  l’equilibrio psichico è minato, l’autostima intaccata, il rapporto corpo psiche è rotto e la separazione maschile femminile è  garantita.

Eppure basterebbe oggi riprendere la saggezza delle parole incise sul frontone del tempio di Apollo a Delfi (distrutto da Costantino) conosci te stesso per accedere alla conoscenza e ritornare nell’alveo del cammino interrotto. Dove eravamo rimasti?

Annamaria Beretta