Nel mondo celtico.

 

Sabato 30 ottobre a Brescia in piazza Loggia alle ore 16, racconto un’antica dimora romana.

Dopo aver ricostruito la storia  della Vittoria Alata, con tutti gli intrecci tra decisioni politiche romane e locali, visitato le  terme, il tempio di Venere, la curia dei Fabi e ripercorso le tracce di Adriano, sabato 30 ottobre alle ore 16, racconterò  di una antica residenza aristocratica.

Tutto è ancora davanti ai nostri occhi, quasi inalterato. Com’è possibile? Scarto a priori l’ipotesi che longobardi e goti abbiano costruito magnifici edifici, con la pietra o il marmo. Hanno riutilizzato l’esistente,  apportato modifiche, eliminato dai muri pitture pagane,  ma nulla di più.

Significative sono le parole di Papa Gregorio Magno che consigliava di non distruggere i templi ma solamente le sculture dei falsi dei -  perché quando questi edifici sono ben costruiti si devono far passare dall’idolatria al culto del vero dio, poiché le genti non vedendo i loro templi devastati si convertono più facilmente  e dopo la conversione al vero dio loro si riuniscono nei luoghi conosciuti.

I cristiani da una posizione di estrema minoranza  procedono in maniera sistematica. La data da cui partire è il 313 d.C. l’anno in cui Costantino rinunciò a celebrare i ludi saeculares.  La seconda data è il 380 anno dell’editto di Teodosio.

Le parole da prendere in considerazione per comprendere ciò che è accaduto sono quelle di Macrobio, Zosimo e Rutilio Namaziano,  ci restituiscono il dramma subito, fatto di  templi violati,  di una forzatura drammatica che non aveva ragione di esistere, della sopraffazione di un pensiero religioso totalitario e di minoranza che con metodo annienta l’esistente.    

A Brixia nessuno racconta i fatti, nessuno li documenta, oppure qualcuno l’ha fatto e i testi sono andati perduti,  che importa,  i principi rimangono, neppure il tempo riesce a cancellarli e  in un territorio  abitato dai celti, dove la tradizione era orale,  la storia si può ancora cogliere, basta saper osservare, cogliere i particolari, ascoltare frequenze come fossero battiti cardiaci e unire i puntini.