Chi sono gli eroti?

Chi sono gli eroti?

Racconto la curia dei Fabi. Appuntamento a sabato 16 ottobre alle ore 16 in piazza Loggia a Brescia.

A Pompei si rincorrono gioiosi e indaffarati sui muri della casa dei Vetti, chi gioca al tiro a segno, chi si presenta come fioraio intento a trasportare rose su un caprone guidato dal giardiniere. Non mancano i profumieri e neppure gli addetti alla forgia e al cesello di ninnoli e suppellettili. Tra loro c’è chi si occupa della tessitura, della preparazione del pane, o della vendemmia fino alla preparazione del vino. Hanno le ali ma non sono angeli, sono amorini  o meglio genietti lavoratori e inventori, diffusi in tutto il mondo italico.

Il nome deriva da Eros figlio di Afrodite o Cupido figlio di Venere, loro costituiscono il corteo della dea e sono i geni più primitivi. Non sono né buoni né cattivi, sono bambini giocosi e pure dispettosi. Amano la Natura e gli istinti, volano nudi e liberi senza restrizioni. A differenza di Eros/Cupido restano degli eterni bambini.

Sono motivo costante nell’arte ellenistica.

A Brixia si possono ancora ammirare nella curia dei Fabi, si rincorrono sulle pareti come a Pompei.

Il nome della curia deriva da Paolo Fabio Massimo, grande amico dell’imperatore Cesare Ottaviano Augusto, appartenente alla gens Fabia, una delle cento famiglie fondatrici di Roma. Viene  inviato a Brixia per occuparsi, secondo i principi di Roma, della colonia civica augusta.  Può vantare tra i suoi antenati un omonimo Fabio Massimo, detto il temporeggiatore che  sconfisse Annibale, il generale cartaginese.

Fatti vicini e lontani, nel tempo e nello spazio, hanno la possibilità di riprendere  vita nel racconto delle pietre. Non smetterò mai di stupirmi per tanta antica bellezza, quasi intatta, sepolta da una narrazione che è solo condizionamento ideologico.

Dove si trova  la curia dei Fabi?

Annamaria Beretta  

P.S.: Piazza Loggia è solo il punto d'incontro.