Racconto le terme romane. Sabato 2 ottobre alle ore 16 in Piazza paolo VI a Brescia.

Racconto le terme romane. Sabato 2 ottobre alle ore 16 in Piazza Paolo VI a Brescia.

  • Se non ti converti muori – sono in estrema sintesi le parole di Teodosio, passato alla storia come  il grande, in realtà spietato autore di un reset antico costruito sul filo del terrore.  L’universalismo laico di Roma cozza contro l’universalismo religioso di matrice ebraica.

Gli anni di Costantino vedono un trionfo della chiesa, una completa inversione dei rapporti di forza. Alla fine del quarto secolo con Teodosio il paganesimo è vietato, i templi sono chiusi, il cristianesimo è forzatamente l’unica religione di Stato. La mutazione è rapida e brutale,  è istituzionale e religiosa,  una nuova era ha inizio. Ciò che viene narrato da questo momento in poi è solo propaganda religiosa, la verità naufraga con il mos maiorum.

Brixia schierata con Massenzio, dopo la vittoria di Costantino al Ponte Milvio,  perde il ruolo di capitale italica del nord, sostituita  da Mediolanum. Tranne il capitolium, sepolto da una frana indotta, generata con molta probabilità  dai longobardi,  tutti gli edifici pubblici e religiosi della città rimangono intatti.  I longobardi, uomini dalle lunghe barbe e  eredi delle tribù germaniche  dei Cherusci, esattamente quelle del traditore Arminio, che nel 9 d.C. massacra con un inganno le legioni guidate da Publio Quintilio Varo attirandole nella palude della foresta di Teutoburgo, sono in un primo tempo ariani e poi si convertono al cattolicesimo. E’ questa la ragione della presenza di due cattedrali, che in origine erano ben altro e ancora lo testimoniano.  

Papa Gregorio Magno nel 601 consiglia di non distruggere i templi ma solamente le sculture dei falsi dei  - poiché quando questi edifici sono ben costruiti si devono far passare dall’idolatria al culto del vero dio e le genti non vedendo i loro templi devastati si convertono più facilmente. –

Brixia riceve l’ordinamento di colonia civica augusta tra il 27 e l’8 a.C. Un rappresentante della famiglia Fabia, una delle cento più antiche e prestigiose di Roma, su incarico dell’imperatore Ottaviano Augusto  è chiamato a realizzare il progetto, edificherà la curia, che prende il suo nome,  dedicata agli artigiani e ai mercanti,  che inaspettatamente è ancora quasi intatta, unica differenza, non più edificio pubblico ma chiesa.   

Appuntamento a sabato 2 ottobre alle ore 16 in Piazza Paolo VI  davanti alla Rotonda, duomo vecchio, parlerò delle terme. Calidarium, frigidarium, deambulatorio,  non ci manca nulla.

La pietra scorre come il tempo e risuona come fosse un antico violino, basta saper ascoltare.

Annamaria Beretta

P.S.: non c’è nulla da pagare, condivido il mio studio con chi apprezza una narrazione approfondita ma  diversa.