Racconto la Vittoria Alata

Non si può entrare in tanti luoghi  se non si possiede una certificazione che documenta l’iniezione di un farmaco dal contenuto ancora incerto. Mai la Politica è caduta così in basso,    imponendo,  con totale disinformazione, senza un contradditorio tra medici favorevoli e contrari,  soluzioni autoritarie, ricattatorie,  divisive e anticostituzionali. Nella storia i regimi autoritari non sono mai durati a lungo e anche questo seguirà come tutti i precedenti lo stesso corso.  E’ nell’ordine naturale delle cose.

Anche il museo è interdetto. Pazienza,  non ci si deve perdere d’animo. Ci saranno due realtà,una composta da coloro che accettano qualsiasi narrazione e un’altra fatta da persone che non si fanno ingannare. Una minoranza? Va bene, il mondo ha sempre camminato e progredito lungo le strade delle eresie non del conformismo.    

Per chi vuole, perché la conoscenza non può mai essere imposta, io racconterò sabato 25 settembre alle ore 16 davanti al Capitolium, quindi all’aperto,  la storia della Vittoria Alata. Chi è, cosa rappresenta, come è arrivata a Brixia,  chi l’ha nascosta e per quali motivi l’ha fatto. Tutte notizie che non vengono dette neppure durante le visite guidate. Nessuno racconta che Costanzo II, figlio di Costantino, durante la sua visita a Roma nella primavera del 357 esige che la statua venga rimossa. Seguirà un lungo tiramolla tra il vescovo Ambrogio e il senatore Simmaco …

Oggi la Vittoria Alata è’ stata scelta come immagine del laudando siero, nulla di più sbagliato, Lei è il simbolo di forza, coraggio e coesione, sotto il suo sguardo si riuniva nella curia Iulia il senato di Roma, mentre a Brixia il senato locale deliberava, nel  luogo che ha preso il nome della Santa inesistente Giulia,  a due passi dal Capitolium.  Era ed è un immagine  molto forte al pari della nostra  Costituzione. Esprime dignità non sottomissione.

P.S.: non c’è nulla da pagare, metto a disposizione di chi è in grado di apprezzare  ciò che mi piace, ovvero:  lo studio.

Annamaria Beretta